
Sindrome da Impingement Sub-Acromiale
Il Dott. Francesco Reffelini di Firenze, medico chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia, è specializzato in diversi trattamenti chirurgici per risolvere numerose patologie della spalla, come la Sindrome da impingement sub-acromiale.
Il dolore provocato da questa patologia nasce da un problema a carico dei tendini della cuffia dei rotatori: microtraumi ripetuti nel tempo, un singolo trauma contusivo o semplicemente l’usura negli anni, contribuiscono ad aumentare lo spessore dei tendini provocando sfregamenti o conflitti fra le due ossa.
Se la Sindrome da conflitto sub-acromiale non viene trattata chirurgicamente, con il passare del tempo si assiste all’aumento della sintomatologia dolorosa, oltre alla possibilità che si verifichino lesioni parziali e successivamente complete dei tendini della cuffia dei rotatori con un progressivo sbilanciamento della funzionalità dell’articolazione medesima.
L’intervento chirurgico, nella maggior parte dei casi, viene effettuato con la tecnica artroscopica in anestesia loco-regionale mediante 2 piccole cosmetiche incisioni di un cm che permettono l’inserimento dell’artroscopio e di speciali strumenti per l’asportazione di tessuto infiammatorio o cicatriziale e di spine ossee.
Durante l’intervento chirurgico, viene ispezionata l’articolazione della spalla e lo spazio della borsa sotto-acromiale e valutata l’integrità dei legamenti e dei tendini. Un piccolo strumento motorizzato rimuoverà eventuali tessuti infiammati o con altre alterazioni: con questo trattamento chirurgico della durata circa di una mezz’ora si ripristinerà uno spazio sotto-acromiale più ampio che permetterà il passaggio dei tendini della cuffia dei rotatori senza più attrito.
Che cos'e la sindrome da impingement sub-acromiale (conflitto sub- acromiale) ?
Il dolore alla spalla di questa specifica patologia nasce da un problema a carico dei tendini della cuffia dei rotatori. I tendini sono strutture fibrose che connettono i muscoli alle ossa.
I tendini della cuffia dei rotatori sono posizionati nella spalla tra due ossa: l'acromion e l'omero. Lo spazio fra queste due ossa è ristretto ed è normalmente sufficiente al passaggio dei suddetti tendini con il braccio in posizione sollevata e ruotata. Microtraumi ripetuti nel tempo, un singolo trauma contusivo od anche soltanto l'usura negli anni, contribuiscono ad aumentare lo spessore dei tendini provocando sfregamenti o conflitti fra le due ossa.
Cosa potrebbe succedere se non venisse operata una sindrome da impingement sub- acromiale?
Sulla base delle conoscenze mediche attuali, il problema persisterebbe. Con il passare del tempo frequentemente aumenta la sintomatologia dolorosa. Inoltre esiste la possibilità che si verifichino lesioni parziali e successivamente complete dei tendini della cuffia dei rotatori con un progressivo sbilanciamento della funzionalità dell'articolazione medesima.
In che cosa consiste l'operazione?
L'intervento chirurgico, nella maggior parte dei casi, viene effettuato con la tecnica artroscopica in anestesia loco-regionale mediante 2 piccole cosmetiche incisioni di un cm che permettono l'inserimento dell'artroscopio e di speciali strumenti per l'asportazione di tessuto infiammatorio o cicatriziale e di spine ossee.
Durante l'intervento chirurgico, viene ispezionata l'articolazione della spalla e lo spazio della borsa sotto-acromiale; viene inoltre valutata l'integrità dei legamenti e dei tendini. Un piccolo strumento motorizzato rimuoverà eventuali tessuti infiammati o con altre alterazioni; una fresa più aggressiva simile a quella utilizzata dal dentista servirà poi ad asportare la porzione dell'osso acromiale che determina lo sfregamento sui tendini (acromioplastica).
Con questo atto chirurgico della durata circa di una mezz'ora si ripristinerà uno spazio sotto-acromiale più ampio che permetterà il passaggio dei tendini della cuffia dei rotatori senza più attrito.
Ovviamente, nel caso si riscontrasse una lesione a carico della cuffia dei rotatori (non diagnosticata al momento della visita o comunque non evidenziata dagli esami strumentali eseguiti) provvederà alla sua riparazione mediante mini viti o ancorine riassorbibli o non riassorbibili in titanio infisse nell'osso, che non dovranno poi essere asportate.
Quanto dura il ricovero in ospedale?
Nella maggior parte dei casi, la dimissione avviene il giorno successivo all'intervento.
Firenze
IFCA/Villa Ulivella
Via del Pergolino, 4 - Firenze
